Cassazione Civile, Sez. Lav., 03 marzo 2016, n. 4211 - Demansionamento della giornalista ed esposizi
- 30 mar 2016
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Fatto
Con sentenza n. 4645 del 25 maggio - 18 luglio 2011 la Corte di Appello di ROMA, in parziale accoglimento dell'appello principale, proposto dalla (omissis) S.p.a., e dell'appello incidentale, proposto da (omissis) escludeva la violazione dell'art. 2103 cod. civ., riconosciuta dal giudice di primo grado - con riforma delle relative statuizioni, anche in ordine alle conseguenti pronunce sul risarcimento del danno - e confermava il riconoscimento della responsabilità del datore di lavoro per l'esposizione della lavoratrice al c.d. fumo passivo, con conseguente condanna della società convenuta al risarcimento dei danno biologico e morale, liquidato all'attualità nella misura di € 31.519,41, oltre interessi legali (la sentenza di primo grado in data 23-03-2004 aveva condannato parte convenuta ad adibire l'attrice alle mansioni proprie del capo servizio e comunque a quelle corrispondenti al profilo professionale ricoperto sino al febbraio 19999, nonché al conseguente risarcimento del danno patrimoniale professionale e morale - quale lesione dell'identità personale- in misura in ragione di 85.200,00 euro, e di quello biologico, derivato da esposizione al c.d. fumo passivo, liquidato in complessivi 15.610,66€). art. 378 c.p.c.. ...








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